verifiche impianti di terra impianti elettrici


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Verifiche impianti elettrici DPR 462/01


Obblighi del Datore di lavoro

PREMESSA
Con l’entrata in vigore (il 23 gennaio 2002) del DPR 462/01 sono stati definiti i nuovi adempimenti e le diverse e maggiori responsabilità a carico del Datore di lavoro per quanto riguarda:
1) gli impianti di terra al servizio di impianti elettrici;
2) i dispositivi di protezione dalle scariche atmosferiche;
3) gli impianti in luoghi con pericolo di esplosione.

DENUNCIA DI NUOVO IMPIANTO
Spetta al Datore di lavoro l’invio della “Dichiarazione di conformità” dell’installatore (entro 30 giorni dalla messa in servizio degli impianti indicati in Premessa) all’ISPESL ed all’ASL/ARPA per gli impianti dei punti 1 e 2 e solo all’ASL/ARPA per quelli del punto 3.

VERIFICHE ISPETTIVE PERIODICHE
Le verifiche ispettive periodiche devono essere richieste dal Datore di lavoro esclusivamente all’ASL/ARPA od agli Organismi di ispezione (come la SICEL s.a.s.) abilitati dal Ministero delle Attività produttive ogni:
- DUE ANNI per gli impianti di terra ed i dispositivi contro le scariche atmosferiche in cantieri, locali medici e luoghi a maggior rischio in caso d’incendio e per impianti in luoghi con pericolo di esplosione; 
- CINQUE ANNI negli altri casi.

MANUTENZIONE IMPIANTI
A prescindere dai tempi ufficiali, appena indicati, il Datore di lavoro deve fare regolari manutenzioni e controlli degli impianti elettrici e degli impianti di terra, per accertarne l’efficienza.

VERIFICHE ISPETTIVE STRAORDINARIE
Vanno richieste dal Datore di lavoro all’ASL/ARPA od agli Organismi di ispezione per:
- modifiche sostanziali dell’impianto;
- dopo l’adeguamento dell’impianto, a seguito di esito negativo 
delle precedenti verifiche di legge; 
- per autonoma scelta aziendale.

Modalità delle verifiche 

L’Organismo incaricato della verifica da parte del Datore di lavoro deve effettuare (oltre a quelle ritenute necessarie in cantiere) almeno le seguenti verifiche obbligatorie:
- la misura della resistenza di terra con il metodo voltamperometrico;
- l’esame a vista dello stato dell’impianto di terra;
- la prova dell’efficienza delle protezioni differenziali di terra; 
- il controllo dei dati di taratura degli interruttori differenziali.
Per tutti i Clienti alimentati in A.T. e per alcuni Clienti alimentati in M.T. (nel caso di resistenza di terra oltre il valore massimo ammesso) sono poi necessarie le misure delle tensioni di passo e contatto. 
A fine verifica, l’ASL/ARPA o l’Organismo di ispezione debbono redigere e consegnare al Datore di lavoro il “Rapporto di ispezione” che il Datore di lavoro deve conservare in Azienda, a disposizione di eventuali controlli da parte dell‘autorità di pubblica vigilanza.

Informazioni e/o preventivi

 

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